Figlio di genitori siriani ma nato e cresciuto a Milano, Zanko-El Arabe Blanco, il rapper che domani sera arriva al Festival delle Culture di Ravenna, sul palco rappresenterà quello che significa per lui appartenere a due culture. Al periodico Città Meticcia ha raccontato di non sentirsi a proprio agio nella definizione – molto in voga – di migrante di seconda generazione, visto che in realtà non ha vissuto in prima persona l’esperienza della migrazione.
Zanko ha dichiarato di sentirsi cittadino del mondo e di essere molto aperto mentalmente grazie alle tante culture e lingue che ha incrociato nella sua vita. Essere figlio di migranti, secondo il trentenne, significa avere un’opportunità in più: quella di capire più punti di vista, di comprendere che la realtà è più complessa di quel che spesso sembra, di comunicare con tutti.
Al Festival delle Culture – il cui programma è qui – ci sarà anche un angolo bambini: nell’area esterna dell’Almagià l’associazione Terra Mia organizza uno spazio dedicato ai bambini con laboratorio ludico creativo per bambine e bambini, disegni a mano libera, costruzione di giocattoli e di bijoux di tutto il mondo. Quest’anno si aggiunge anche l’angolo dei giochi da tavolo del lontano oriente: l’associazione italo-filippina Mabuhay propone il gioco del Karrom (India, Sri Lanka, Filippine), del Go/weiqi/baduk (Giappone, Cina, Corea), del Mahjong (Cina, Filippine, Vietnam, Taiwan, Romagna), del Pakisi/ludo (India, Nepal, Bangladesh), della Sungka/chonga (Filippine e indonesia), del Xiang Qi (scacchi cinesi).
In questo articolo ci sono 0 commenti
Commenta