Si chiude oggi il referendum on-line per fare decidere ai ragazzi delle scuole il nome più adatto per un nuovo portale che dovrà ricostruire la storia della strage di Bologna. Adesso parlano loro, gli studenti, chiamati a concentrarsi su quel 2 agosto 1980 ma anche sui fatti di terrorismo e di violenza politica che hanno colpito l’Emilia-Romagna negli anni ’70-’80 del Novecento. Lo potranno fare collegandosi anche al sito dell’Assemblea legislativa regionale o a quello dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980: in entrambi i siti è attivo nella home page il banner #adessoparlatevoi, dove esprimere le proprie preferenze.
Il progetto del nuovo portale nasce dopo la presa d’atto, in più circostanze, del fatto che la maggior parte dei giovani non sa della strage alla stazione di Bologna del 1980 e del contesto di quegli anni, o ne hanno una visione distorta. Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa, e Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei familiari della strage di Bologna, in una lettera ai dirigenti scolastici hanno spiegato l’importanza, per i ragazzi, di conoscere la storia di quel periodo, di cui si corre il rischio di perdere memoria e significato.
L’obiettivo del sito cui gli studenti sono chiamati a decidere il nome è duplice: richiamare, in una mappatura virtuale, i luoghi e gli avvenimenti e fornire a insegnanti e studenti supporti e opportunità per lavorare sull’interpretazione storica e sulla memoria.
Entrando in #adessoparlatevoi, gli studenti possono esprime un giudizio da 0 a 10 (‘mi piace moltissimo’) fra cinque possibili nomi per il portale:
1) Pagineoscure
2) Archimemo
3) Stragistorie
4) Mappedimemoria
5) Memoriabinaria
Il progetto è realizzato con la collaborazione del Centro di ricerca e formazione Storia educazione politica, Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna e si colloca nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto dal ministero dell’Istruzione e dalle Associazioni aderenti alla Rete degli archivi per non dimenticare, per realizzare iniziative didattiche e formative volte ad approfondire il tema del terrorismo e a conservare tra i giovani la memoria di tutte le vittime.
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