Livelli essenziali di assistenza, quelli che le regioni devono garantire ai cittadini gratuitamente. Buone notizie per chi da anni aspetta un cambiamento come quello annunciato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che oggi ha presentato il documento sull’aggiornamento dei Lea, fermi al 2011, prima alle Regioni poi in Commissione Igiene e Sanità del Senato. Moltissime le novità: diventano gratuiti la fecondazione assistita (omologa ed eterologa), le vaccinazioni anti-varicella, per meningococco, pneumococco e papillomavirus, l’analgesia epidurale per le donne che partoriscono, le indagini per la diagnosi di celiachia e alcuni tipi di enteroscopia, i servizi domiciliari, ambulatoriali e residenziali per i minori colpiti da autismo.
Sei le nuove patologie croniche per le quali non si pagherà più il ticket: endometriosi medio/grave, Bpco medio/grave, rene policistico autosomico dominante, osteomielite cronica, malattie renali croniche e sindrome da talidomide. Grauite anche le prestazioni per curare la ludopatia, cioè i trattamenti di persone “con dipendenze patologiche, inclusa la dipendenza da gioco d’azzardo, o con comportamenti di abuso patologico di sostanze”.
Per quanto riguarda la diagnosi prenatale, come ha spiegato Silvia Arcà, della Direzione generale della programmazione del ministero della Salute, sono introdotti il “bi-test o il tri-test per lo screening di difetti del feto, così come la translucenza nucale”.
I Lea costeranno 415 milioni, ha precisato il ministro in Senato, ritenendo che si tratti di “una cifra decisamente sostenibile”
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