“Vorrei i giochini di Spiderman e un lavoro per papà”: le letterine dei bambini a Babbo Natale

Babbo NataleHa un che di magico il fatto che nell’epoca degli smartphone, dei social network, della tecnologia che pervade ogni aspetto della vita ci siano ancora bambini che scrivono letterine a Babbo Natale. Non una e-mail o un messaggio su WhatsApp: proprio una lettera su carta, scritta di proprio pugno. I cosiddetti nativi digitali ogni anno “intasano” le Poste di messaggi indirizzati per lo più al Polo Nord, a un rubicondo signore vestito di rosso che secondo la tradizione la notte della Vigilia dovrebbe salire su una slitta volante trainata da renne per consegnare ai bambini di tutto il mondo i giocattoli fabbricati dai suoi elfi. Non solo l’usanza della letterina è rimasta viva, ma in questi anni è andata addirittura crescendo: secondo i dati di Poste Italiane, che ogni anno riceve, smista e risponde ai bambini, si è passati dalle 40.000 del 1999 alle 130.000 del 2013.

Ma cosa chiedono i bambini? Davvero di tutto. Tanto che da alcune richieste (fornite dalle Poste) emerge il ritratto dell’Italia contemporanea. Così c’è il bimbo che, insieme ai “giochini di Spiderman” e alle tartarughe Ninja, desidera un “lavoro per papà, una sorellina e una casa”. Una bimba dimostra generosità e senso dell’organizzazione chiedendo regali adatti ai suoi cuginetti: “M. ha solo sette mesi, andrebbe bene un pupazzo morbido. Scegli tu. F. e A. sono fratelli, potresti portargli lo stesso gioco?”.

Qualcuno ha intenti particolarmente bellicosi e chiede a Babbo Natale “una lupara, un incrociatore e un fucile a pompa”. Il fucile a pompa, chissà perché, è nei desideri anche di un altro bambino, di cinque anni, che insieme all’arma chiede però di ricevere anche l’Allegro Chirurgo.

Insomma, Poste, Babbi Natale e genitori avranno di che sbizzarrirsi ad accontentare le richieste.

Quest’anno, i bambini che hanno spedito una letterina riceveranno in dono da Poste Italiane anche l’accesso al magico “Pianeta degli Alberi di Natale”, un’avventura che consentirà loro di aiutare Babbo Natale a salvaguardare l’ambiente. Grazie ad un’apposita App, i bimbi potranno “curare” la crescita di un albero virtuale e addobbarlo con colorate decorazioni natalizie. Ogni albero virtuale contribuirà alla messa a dimora di un albero vero. A partire dal 2015, infatti, Poste Italiane e Legambiente provvederanno a un’opera di rimboschimento piantando 500 abeti in varie regioni d’Italia colpite da calamità naturali. I bambini potranno poi informarsi in tempo reale sui risultati della loro attività di custodi dell’ambiente visitando una speciale sezione del sito www.poste.it che li aggiornerà sul numero di alberi piantati virtualmente e sui crediti guadagnati per piantare abeti veri.

 

In questo articolo ci sono 0 commenti

Commenta

g