A Cesena rivivono i giocattoli di un tempo: grazie ad Adriano e Mathias Maraldi

Dopo aver vissuto molti anni a Parigi, Adriano Maraldi, artista cesenate e presidente dell’associazione “Artigianalculture” sta riportando nella sua città tutta la passione per i giochi di una volta, aiutato dal figlio Mathias.

Parte della sua collezione di giocattoli rimarrà esposta fino a gennaio in piazza del Popolo 39, in uno spazio privato rilasciato in comodato d’uso all’associazione, visto che si tratta di un locale chiuso e in vendita.

009 copiaViaggiando dai primi anni del Novecento fino agli anni ’80, la fantasia di grandi e piccini può fare un salto indietro nel tempo tra cavallini a dondolo, trottole, macchinine, trenini, aerei fino ai personaggi dei cartoni animati e al più recente Godzilla. Sono esposti anche numerosi quadri che ritraggono “Pinocchio”, uno dei personaggi più amati dall’artista che anni fa aveva proposto questa favola anche nelle scuole dove da 15 anni realizza dei laboratori.

Mathias, giovane grafico pubblicitario e designer nelle sue opere unisce il gioco al genere fumettistico-manga (come nel quadro “Funny’s Robot”) e a temi come l’ecologia, il cambiamento climatico, il rifiuto alla guerra e alla violenza. “Da piccolo a 10 anni, andavo in Francia ad aiutare mio padre nel suo studio di Parigi – racconta Mathias – Là c’erano vetrine giganti di giocattoli e i francesi sono dei veri cultori di giocattoli d’epoca. La passione poi è continuata e da trenini e aerei è passata ai personaggi dei cartoni italiani e giapponesi”. La mostra in piazza del Popolo è il lancio di un progetto artistico culturale ben più ampio, che vorrebbe far diventare Cesena “La città del giocattolo”.

“L’idea è di creare uno spazio fruibile dove il tema del gioco, giocattolo e del giocare siano protagonisti – sottolinea il maestro d’arte – Piazza del Popolo potrebbe unirsi ad altri spazi come la Rocca e la nuova Biblioteca dei ragazzi animando la città e coinvolgendo scuole, famiglie, associazioni, artisti . Si potrebbero organizzare mercatini di scambio e raccolte di beneficenza dei giocattoli”.

Questa passione è nata grazie al nonno dell’artista, Giuseppe Zecchini soprannominato “Gnarèl”, che con il suo carretto è stato il primo venditore di giornali a Cesena in piazza Amendola, mentre suo zio Serra Azeglio era un grande burattinaio”.

Nel 2005 Roberto Balzani, Guerrino Drudi e Claudio Riva in un libro hanno reso omaggio al centenario dell’Istituto professionale “Ubaldo Comandini” (1905-2005). La scuola aveva officine composte di quattro ambienti: uno per la sezione falegnami, uno per i lavoranti in giocattoli e due per i meccanici.alcuni giochi di una volta del collezionista Adriano Maraldi

Il funzionamento delle officine della sezione giocattoli era affidata a due capi fatti venire da Parigi e a Cesena la loro costruzione era una risorsa importante per il mercato commerciale dell’epoca. Fino al 1909 gli acquirenti ordinavano giocattoli di latta, plastica e legno.

La manualità attraverso il lavoro del legno, del ferro e della elettrotecnica, Maraldi l’ha imparata proprio in quella scuola con una formazione di elettrotecnico. Il progetto che vuole ridare alla città quella dimensione di sogno e creatività legata al gioco, verrà presentato all’amministrazione comunale. L’idea che si spera di mandare in porto è quella di organizzare due eventi nei mesi di maggio e settembre, affiancati da un convegno con sede da definire.

Per informazioni: 335-8328186 – 393-3008749 oppure inviare una mail a adrianomaraldi@libero.it

plastico di ambientazione futuristica e in parte odierna, ideato e creato da Mathias Maraldi

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