Sentirsi dire che va tutto bene, che il bambino nascerà sano e scoprire alla nascita che al piccolo manca una manina e parte dell’avambraccio. E’ accaduto a una coppia della provincia di Vicenza che ha scoperto della malformazione del figlio solo alla nascita, trovandosi del tutto impreparata.
Sotto accusa, sospettata di aver alterato il risultato della ecografia morfoglogica, ora c’è una ginecologa dell’ospedale di Noventa Vicentina che è indagata per falso in atto pubblico.
La mamma del piccolo, 42 anni, aveva fatto tutti gli esami di rito, morfologica compresa, dai quali – le era stato detto – era risultato che andava tutto bene. Dalle indagini della Procura, invece, secondo quanto riportano i quotidiani, è emerso che l’esame parlava di un’anomalia scheletrica parzialmente valutabile. Un referto quindi probabilmente ritoccato per nascondere l’errore.
Alla nascita del bambino, i genitori hanno chiesto copia del referto all’Ulss 6, riuscendo ad averla con non poche difficoltà. Dopo l’esposto, presentato dai genitori, sono scattate le indagini con perquisizioni e una consulenza informatica che avrebbe messo in evidenza il ritocco all’esame.
Ora, chiusa la fase delle indagini preliminari, la ginecologa ha 20 giorni per decidere se essere ascoltata o presentare una memoria difensiva.
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