Pare assurdo ma a soli due mesi di vita si può già vivere dietro le sbarre di un carcere. Sta succedendo a Bologna, dove una neonata è reclusa con la mamma 19enne. La conferma del responsabile dell’area educativa del carcere della Dozza arriva dopo la denuncia dei due parlamentari Pd Sergio Lo Giudice e Rita Ghedini, che hanno chiesto di trovare una soluzione alternativa per evitare alla piccola altro tempo in cella.

Il caso è intricato: per la madre, in attesa di giudizio, non sembrerebbero esserci misure alternative alla custodia cautelare in carcere per il reato commesso. D’altro canto non risultano esserci, in Italia, parenti a cui affidare temporaneamente la bambina. La famiglia della madre è in Croazia, il padre non risulta in Italia.
Ziccone resta in attesa della decisione dell’autorità giudiziaria, che si augura possa arrivare al più presto. Intanto alla Dozza ci si ingegna per non fare stare la bimba troppo a lungo dietro le sbarre: ludoteca, area verde, volontari del Telefono Azzurro sono per ora le misure tampone adottate.
In questo articolo ci sono 0 commenti
Commenta