Salvato dalle frustate del padre dalle sue urla lancinanti che hanno allertato i vicini. Il giorno di Pasqua i carabinieri si sono presentati dietro la porta di casa di un padre di Reggio Emilia che aveva appena preso a frustate, con un cavo elettrico, il figlio di otto anni, ritrovato dai militari rannicchiato nella vasca da bagno con ferite su tutto il corpo.

L’episodio è accaduto poco dopo le 20 in un comune in provincia di Reggio Emilia. Al loro arrivo i carabinieri sono stati accolti dall’uomo che ha provato a deviare i sospetti, giustificato le urla con un litigio avvenuto poco prima tra la moglie ed il figlio, poi uscito per andare a giocare a pallone con gli amici. Ma i militari non se la sono bevuta, percependo una certa tensione da parte dell’uomo; hanno così chiesto di entrare: nel bagno all’interno della vasca rannicchiato e con evidenti ferite in tutte le parti del corpo c’era il figlioletto in lacrime che è stato subito soccorso e affidato alle cure dei sanitari del 118 che lo hanno portato in ospedale. Il cavo è stato invece ritrovato nascosto nel cesto della biancheria.
Madre e padre sono stati condotti in caserma dai carabinieri. Il padre, un operaio di 45 anni residente nel reggiano, è stato arrestato con l’accusa di reati di abuso di mezzi di correzione e disciplina, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
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