Scelti i vincitori di “Sognando Stevenson”. E domani inaugura la mostra

C’è chi ha usato l’originalità, chi l’abilità tecnica, chi si è attenuto in maniera letterale ai versi e chi si è lasciato andare alle suggestioni. Verrà inaugurata domani al laboratorio di mosaico Annafietta di Ravenna (via Argentario, 21), in collaborazione con la Libreria Libraffa, la mostra di disegni inserita nelle iniziative del progetto “Sognando Stevenson”, rivolto ai bambini delle scuole elementari di Ravenna.

Il concorso era rivolto a tutti gli alunni frequentanti le scuole primarie del territorio con la realizzazione di disegni ispirati alle poesie presenti nella raccolta “Nella terra dei sogni” di Robert Louis Stevenson, noto ai più come scrittore del romanzo “L’isola del tesoro”. Per ciascuna categoria di età (6-8 anni e 9-11 anni) è stato selezionato un disegno, tenendo conto di diversi criteri, ed i due vincitori riceveranno premi offerti dalla libreria Libraffa e dal laboratorio di mosaico di Anna Fietta. Le due opere vincitrici saranno donate al reparto di Pediatria dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna e alla scuola di provenienza del vincitore.

La giuria è composta da esperti del mondo della scuola e dell’arte, e vede la partecipazione di Silvia Manzani, educatrice e giornalista ravennate, collaboratrice di Romagnamamma.it; Daniele Panebarco, noto autore e fumettista ravennate; Robert Stout che è artista e mosaicista statunitense, ravennate d’adozione; Marcella Terrusi, ricercatrice universitaria e presidente di IBBY Italia (organizzazione internazionale per la promozione della letteratura per ragazzi).

La mostra sarà visitabile presso l’atelier Annafietta (con apertura anche di domenica) fino al 30 marzo e la comunicazione dei vincitori verrà effettuata tramite il sito dedicato al progetto www.sognandostevenson.it, con premiazione entro la metà di aprile. Il progetto “Sognando Stevenson” è stato ideato e coordinato da Julie Wade, reso possibile dall’associazione 50&Più e patrocinato dal Comune di Ravenna, in collaborazione con la biblioteca Classense.

In questo articolo ci sono 0 commenti

Commenta

g