Com’è cambiata la figura della donna nelle canzoni? Eleonora Mazzotti, cantante ravennate, non ha una risposta sola. Un’idea, però, dopo essersi posta la domanda che sta alla base del progetto teatrale “I feel like a woman ovvero essere donne ai tempi di Internet”, se l’è fatta. Venerdì 8 marzo alle 22, da Mariola Casa e Bottega a Ravenna (via Paolo Costa, 1), canterà accompagnata da Luca Bonucci alle tastiere e Christian Lisi al contrabbasso.
Eleonora, il punto di partenza del tuo progetto qual è? Vita privata o esperienza artistica?
“Entrambe. Certo è che entrando nell’ambiente musicale, ho iniziato a interrogarmi su come sia cambiata la figura della donna nei testi delle canzoni. E mi è venuta l’idea dello spettacolo”.
C’è più musica o teatro?
“Io canto ma non mi limito a proporre canzoni al pubblico. Tra una e l’altra parlo, racconto. Il mio è un percorso, anche se non cronologico. Ho preferito la trasversalità”.
Canti solo canzoni di donne?
“No, accanto a Mia Martini e Fiorella Mannoia, Shania Twain e Beyoncé, ci sono anche Tenco e Fabrizio De Andrè. Si parte dagli anni Sessanta circa, e si arriva fino ad oggi”.
C’è un obiettivo dentro questo percorso?
“Valorizzare la figura della donna. Purtroppo ce n’è ancora bisogno”.
Quali temi affronti?
“Dalla voglia di indipendenza al senso della famiglia, i temi che riguardano la vita di una donna ci sono tutti. Esploro anche il rapporto con l’uomo che sia marito, amante, figlio, fratello, autore di canzoni, guida spirituale”.
Sei riuscita a darti delle risposte, attraverso questo viaggio?
“In parte sì ma preferisco non dirle. Io do spunti, il pubblico deve orientarsi da solo. La musica è anche questo. Posso dire, però, che secondo me un’evoluzione dell’idea sulla donna c’è stata”.

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