Tolte le deleghe ad assessore incinta: “E’ spesso assente”

Non sono notizie che fanno ben sperare in un cambio di rotta. La politica, secondo molti, non è ‘culturalmente’ in grado di affrontare il tema ‘donne e lavoro’? Eccovi serviti. La notizia arriva dal Veneto dove nel Comune di Mira, a maggioranza Movimento Cinque Stelle, l’assessore Roberta Agnoletto, incinta di cinque mesi, si è vista togliere le deleghe (non diminuire il carico di lavoro) perché incinta. La comunicazione le è arrivata dalla presidente del consiglio comunale Serena Giuliato la quale l’ha messa al corrente, come ha spiegato lei stessa, della sua sostituzione “a causa della gravidanza e, quindi, dell’imminente parto e degli impegni materni conseguenti. Sostituzione che dovrebbe operare dalla fine di marzo 2013”.
La presidente del Consiglio comunale ha subito rilanciato che la decisione non è collegata solo al fatto che la collega di giunta sia incinta. E’ il “carico di lavoro maggiore” a preoccupare, soprattutto alla luce delle assenze dell’assessore. Accuse che la neomamma boccia come “assurde e infondate”, annunciando di non avere alcuna intenzione di dimettersi.
Forse qualcuno dovrebbe ricordare al Movimento cinque stelle che le mamme 2.0, per citare la community lanciata da Grillo con l’obiettivo di metterle in Rete, non si scambiano solo vestitini e bavaglini.

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