Tre ospedali per un gesso. A Bologna l’odissea di un bimbo

Tre ospedali per riuscire a farsi ingessare. Questa l’odissea di un bimbo di cinque anni di Bologna raccontata da Il Resto del Carlino.

Due sere fa, stando al racconto del papà, il bimbo viene portato al Sant’Orsola in preda a dolori alla mano. Dopo due ore di attesa, gli viene riscontrata la rottura del metacarpo e il medico – in assenza dell’ortopedico – gli applica una fasciatura, consigliandogli di recarsi al Maggiore. Ma lì, il dottore dice alla famiglia che il gesso non è urgente e che sarebbe bene tornare al Sant’Orsola il giorno dopo.

Cosa che la famiglia fa: “Anche questa volta ci hanno detto che l’ortopedico non c’era e che saremmo dovuti andare al Rizzoli. Quindi ci siamo recati al terzo ospedale, dove finalmente hanno ingessato la mano di mio figlio”.

 

 

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