Hiv, gli studenti progettano una campagna di comunicazione

test in provetteSi è concluso ieri, nella sala Icaro del liceo Morgagni di Forlì, il seminario “HIV ieri e oggi” organizzato dal Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl della Romagna, che in un percorso di due giornate, seguite da circa 70 persone, ha inteso riunire insegnanti di scuole secondarie, operatori sanitari e volontari di associazioni su come parlare ai giovani dell’infezione da HIV nel terzo millennio.

Nella prima giornata si è fatto il punto sulle conoscenze sul virus e sulle possibilità  terapeutiche attuali, con la partecipazione del dottor Vittorio Sambri, direttore della Microbiologia del laboratorio unico della Romagna, e dell’infettivologo Paolo Bassi. Il dottor Stefano Zona del Policlicnico di Modena ha parlato delle bufale antiscientifiche correnti sul web. Nella seconda giornata si è allargato lo sguardo sull’impatto sociale ed economico dell’epidemia nel mondo e sul diritto alla cura a prezzi accessibili a tutti i paesi, col professor Gavino Maciocco dell’Università di Firenze.

Infine, col mass-mediologo Michele Marangi, si è parlato della comunicazione, con una serie di esempi e con la sollecitazione a coinvolgere direttamente i ragazzi nella progettazione e realizzazione di strategie e strumenti . Dal seminario è uscita la proposta di progettare con le scuole del territorio della Romagna un coinvolgimento degli studenti per realizzare una comunicazione moderna sull’HIV, con il supporto della Ausl, la collaborazione del Dipartimento di psicologia dell’Università di Bologna e attivando tutte le possibili alleanze territoriali.

L’infezione da HIV è un problema rilevante perché la terapia, pur contenendo il virus e i suoi danni, non lo elimina dall’organismo costringendo a una cura per tutta la vita. In Italia si infettano circa 4.000 persone l’anno, molte scoprendolo tardivamente. Negli ultimi 10 anni, nella nostra regione si sono registrati in media 364 nuovi casi l’anno; in Romagna mediamente 103 nuovi casi l’anno. 

 

 

In questo articolo ci sono 0 commenti

Commenta

g