Resta chiusa, all’ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, la Ginecologia. Dopo lo stop imposto dall’emergenza Coronavirus, infatti, come riporta il settimanale Settesere al terzo piano della scala arancione i battenti non hanno più riaperto.

L’attività chirurgica, però, è ripresa a pieno ritmo (era rimasta attiva un giorno alla settimana anche durante la stretta), anche se le pazienti vengono ricoverate in Chirurgia generale. Il caso è abbastanza anomalo sul panorama regionale. Un esempio per tutti è quello di Faenza, dove la Ginecologia ha ricominciato a lavorare.

Ad aggravare le cose, le dimissioni di Francesco Giambelli, il primario pro tempore che coordinava le tre sedi di Ravenna, Faenza e Lugo. Il suo passo indietro segue quello del predecessore Davide Tassinari.

Al punto interrogativo su quando la Ginecologia tornerà ad avere stanze aperte e letti occupati, dunque, si aggiunge ora quello su chi prenderà le redini di un reparto che, essendo dislocato su tre sedi, ha una notevole complessità di gestione. Un tema su cui anche il sindaco di Ravenna Michele De Pascale è intervenuto, sostenendo come l’ideale sarebbe separare Ravenna da Faenza e Lugo, organizzandosi con due primari.