Incinta a distanza di otto anni dal linfoma di Hodgkin. Sara Rossetti, 29 anni, infermiera romana, come scrive Il Resto del Carlino è la prima donna in Italia ad avere crioconservato il tessuto ovarico, ad aver affrontato la chemio e la radio e poi il reimpianto, fino alla fecondazione al Sant’Orsola di Bologna.

“Dalla guarigione – ha raccontato la ragazza . ho atteso cinque anni il via libera degli ematologi. Nel frattempo, mi sono laureata e poi sono tornata a Bologna e per due volte mi sono sottoposta al reimpianto del mio tessuto ovarico: è andato tutto bene, ma la gravidanza non è arrivata spontaneamente. A quel punto ho detto basta: non potevamo sprecare del tempo e ci siamo rivolti al centro di procreazione assistita della professoressa Eleonora Porcu. A ottobre c’è stata la prima stimolazione ovarica, ma ho prodotto solo un follicolo, a novembre il secondo tentativo: si è formato anche l’ovocita, poi la fecondazione con gli spermatozoi del mio compagno e dopo due giorni mi è stato impiantato l’embrione. E ora l’attesa: per la precisione sono di sei settimane e sei giorni. È bellissimo, racconto la mia esperienza per informare e incoraggiare le donne che potrebbero trovarsi nella mia condizione”.