Due delle principali organizzazioni di lotta contro il cancro del territorio romagnolo fanno sistema a favore delle pazienti colpite da tumore al seno: nasce così “Le Amiche di Arianna”, gruppo di supporto aperto nato dalla collaborazione tra Istituto Oncologico Romagnolo e LILT Forlì-Cesena. Due realtà che da tempo lavorano singolarmente molto vicine all’Unità Operativa di Senologia di Forlì, guidata dai primi mesi del 2018 dalla dottoressa Annalisa Curcio: un reparto d’eccellenza riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, come dimostrato dai dati che riportano il nostro territorio ai vertici in ambito europeo per sopravvivenza ai 5 anni dalla diagnosi, attestandosi sul 90%.

 Lo scopo di “Le Amiche di Arianna”, che si muoverà nell’ambito della convenzione Ass. Amici e Volontari IOR – AUSL Romagna, è quello di fornire un sostegno alla donna operata o in attesa di un intervento chirurgico alla mammella; aiutarla ad affrontare il proprio percorso di guarigione; facilitarne il ritorno alla normalità e il reinserimento sociale e famigliare; infine, sensibilizzare gli operatori socio-sanitari, le autorità e l’opinione pubblica sul problema del tumore al seno. Parte fondamentale del gruppo di supporto sarà rappresentato da coloro che “ce l’hanno fatta”: ex pazienti che metteranno a disposizione il proprio vissuto e, attraverso la condivisione dell’esperienze e delle sofferenze, agevoleranno il cammino di chi, al contrario, sta ancora affrontando malattia e terapie.

“Sappiamo che una diagnosi di tumore al seno determina uno stravolgimento nella vita della donna – spiega il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – la perdita della femminilità, il timore di una mutilazione, l’ansia e l’incertezza verso il futuro sono condizioni che ne minano il percorso di guarigione. Grazie alla collaborazione con la LILT di Forlì-Cesena vogliamo perseguire non solo l’obiettivo di eradicare l’aura di sentenza senza appello che purtroppo il cancro ancora in certi ambienti possiede, ma anche e soprattutto fare attività di sensibilizzazione su come le nostre donne possano mantenere una qualità di vita eccellente nonostante la malattia attraverso lo strumento più potente che abbiamo: quello della condivisione delle esperienze di chi ce l’ha fatta e sa cosa sta passando per la testa di chi, al contrario, sta ancora affrontando il lungo e difficile percorso di guarigione. Per questo abbiamo deciso di utilizzare il nome di Arianna per il gruppo di sostegno: Arianna, che con la sua genialità aiuta Teseo ad uscire dal labirinto, diventa simbolo di chi aiuta una persona a raggiungere la salvezza attraverso un cammino tortuoso. È l’amica che ognuno di noi vorrebbe avere, e l’amica che ognuno di noi dovrebbe essere”.

“Riprendere il cammino interrotto con l’associazione delle donne operate al seno è qualcosa che mi rende particolarmente felice – afferma il dott. Fabio Falcini, Responsabile del Centro di Prevenzione Oncologica di Forlì e Presidente della LILT Forlì – poter lavorare assieme allo IOR porterà sicuramente a migliorare il percorso senologico per il futuro. Per noi professionisti il mondo del volontariato rappresenta uno stimolo ed un confronto continuo: la benzina che fa andare a mille il nostro motore”.

 Anche Annalisa Curcio, Responsabile della U.O. di Senologia dell’Ospedale Pierantoni-Morgagni di Forlì, sede delle attività del gruppo di supporto, ha espresso la sua soddisfazione relativa alla partenza del progetto. “Le Amiche di Arianna rappresenta, per la nostra città, un prezioso traguardo che coinvolge non solo le donne che hanno affrontato un percorso di cura per neoplasia mammaria e le persone a loro più vicine, ma anche i professionisti sanitari coinvolti in questo percorso. Il ruolo di realtà come IOR e LILT è diventato oggi di centrale importanza, rappresentando non più solo i semplici portavoce dei bisogni dei pazienti ma anche soggetti attivi e partecipanti. In quest’ottica il reparto di Chirurgia Senologica di Forlì si impegna a creare un clima di collaborazione con questo neonato gruppo, con l’obiettivo di condividere strategie e attività nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura del tumore alla mammella”.