Care mamme, tenete le mani a posto. E non date rette a nonne, suocere, amiche, cugine e a tutte quelle che “ci sono passata prima di te”: il pisellino dei bambini è diverso da quello degli adulti e nei primi anni di vita non ha bisogno di manovre (più o meno brutali) per essere aperto perché, semplicemente, non serve: i bambini non devono avere rapporti sessuali. E non fatevi ossessionare dalla pulizia. Col tempo, poi, cambierà tutto. Sarà la natura stessa a sistemare le cose e non un chirurgo a rimediare alle presunte inadempienze della mamma. A mettere nero su bianco circa l’igiene dei neonati è Paolo Sarti, pediatra fiorentino dell’Uppa, casa editrice specializzata nei temi della genitorialità e dell’infanzia.
“Il prepuzio – scrive Sarti -, la pelle che ricopre il glande, nei bambini appena nati è molto lungo e si chiude con un buchino appena sufficiente a far passare la pipì ed è così stretto da non consentire che il glande resti scoperto. Tutti gli uomini adulti, invece, hanno un prepuzio più corto e dotato di un orifizio sufficientemente ampio da consentire la fuoriuscita del glande, indispensabile per avere normali rapporti sessuali. Se questo è vero, ci dovrà essere un perché, e ci sarà pure un momento della vita in cui cambia l’anatomia del pisello”.
Il pediatra si raccomanda affinché la pellicina non venga tirata giù prima dei 6-7 anni: “Evitate le manovre di scollamento nei bambini piccoli che potrebbero essere dolorose e causare persino minuscole ferite che, cicatrizzandosi, chiuderebbero ancora di più il pisello. Poi il pisellino si aprirà e il bambino stesso imparerà a pulirlo; il vostro pediatra avrà cura di controllare questa evoluzione, come fa per altre cose altrettanto importanti”.
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