Sei in condotta. Questa la punizione ricevuta da uno studente di quarta dell’Itis Da Vinci di Modena. Il ragazzo, qualche mese fa, aveva infatti criticato apertamente su Facebook l’azienda metalmeccanica dove era stato mandato per un progetto di alternanza scuola-lavoro. Nel post aveva anche puntato il dito contro il personale scolastico che aveva organizzato il periodo nella ditta.
Come scrive La Gazzetta di Modena, la spiegazione del preside Paolo Pergreffi è stata questa: “Lo studente lamentava di non essere pagato per mansioni che considerava ripetitive. Questo proprio il primo giorno in azienda, quando le imprese, tra le prime caratteristiche che chiedono c’è la buona educazione, al di là delle competenze tecniche. Evidentemente la presa di posizione è dovuta a convinzioni ideologiche sull’alternanza scuola lavoro, probabilmente antecedenti rispetto all’inizio del periodo in azienda”.
Non ci sta, invece, il comitato Sisma 12: “Quello della scuola che sanziona con il 6 in condotta il ragazzo che ha espresso il suo pensiero è un atteggiamento repressivo e antidemocratico”.
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