La Bmw che sfreccia a 150 km/h davanti all’ospedale

Passaggio con il rosso e superamento dei limiti massimi di velocità sono due tra le infrazioni al codice della strada più dure a scomparire. E questo nonostante l’evidente pericolosità, per se stessi e per gli altri, di questi comportamenti al volante, ripresi e sanzionati dai sistemi elettronici di monitoraggio e sorveglianza stradale. A Rimini, tra gli ultimi casi sanzionati dagli autovelox, posti dall’inizio del 2016 in via Settembrini e in via Euterpe, sono da segnalare alcune infrazioni che rendono anche visivamente la dimensione del rischio per ogni cittadino proveniente da comportamenti alla guida scorretti e così rischiosi da parte di automobilisti irresponsabili.

Nella foto fornita dall’amministrazione comunale di Rimini l’autovelox di via Settembrini, proprio davanti all’ospedale ‘Infermi’, ha filmato un’auto che sfreccia ai 150 km orari in direzione Ancona-Ravenna. Una potente Bmw di colore bianco, un’auto sportiva più adatta a correre in pista che in strada e il cui proprietario (vero e proprio pirata della strada) non deve avere una grande considerazione del codice, delle regole e della convivenza civile in genere. Purtroppo non si tratta di vicende isolate nel Paese che ha il record di infrazioni stradali in Europa e dove troppi hanno un otto cilindri a V al posto del cervello.

A 122 all’ora

E’ disponibile anche un’immagine di un altro delinquente a quattro ruote fornita dell’autovelox di via Euterpe il quale ha ripreso il passaggio, sempre in direzione Ancora-Ravenna, di una automobile lanciata ai 122 km orari. Anche in questo caso si trattava di un Bmw-munito (ma, forse, la velocità era inferiore perché il modello in questione è più piccolo. Chissà). In casi simili poi, gli arroganti proprietari di queste berlinette non di rado contestano la sanzione e l’elenco delle scuse per non pagare e, almeno per non farsi decurtare i punti dalla patente, è infinito: e l’autovelox non è in regola, e non mi avete fermato subito, e mi era morto il gatto, e guidava il nonno di 102 anni…

E’ facile immaginare quali rischi questi comportamenti abbiano per ogni cittadino, visto che si tratta di tratti urbani ad alta densità di traffico ed in zone sensibili della città, vicine ad ospedali, palestre, piscine e centri servizi. Si tratta di potenziali ‘bombe’ in circolazione sulle strade, non solo una cattiva abitudine al volante ma un vero e proprio rischio pendente sulla cittadinanza. Un comportamento duramente perseguito, come ricorda il codice della strada: “Chiunque supera di oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 829 a euro 3.316 – recita il codice della strada all’art. 142 – 9-bis. – Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei a dodici mesi, nonché la decurtazione di 10 punti sulla patente”.

Il Comune ricorda che nel 2017 a Rimini le sanzioni elevate dagli autovelox si sono ridotte di quasi il 60 per cento rispetto all’anno precedente: 38.127 contravvenzioni registrate dalle tre postazioni (Settembrini, Euterpe, Tolemaide), installati su luoghi particolarmente sensibili e pericolosi per la sicurezza dei cittadini, contro le 86.846 sanzioni del 2016.

“Un tema quello dell’eccesso di velocità e del non rispetto dei semafori – commenta l’assessore alla Polizia Municipale, Jamil Sadeghovaad – che resta di gran lunga la causa del verificarsi di incidenti anche gravi su cui l’attività della Polizia municipale continuerà sistematicamente e rigorosamente anche nel corso del 2018 con tutti i mezzi consentiti, affinché il comportamento sbagliato di qualcuno non metta a repentaglio la sicurezza di tutti”

Altro tema caldo è quello del rispetto del semaforo rosso agli incroci che, a differenza delle sanzioni nel superamento dei limiti di velocità, fa registrare un aumento delle contravvenzioni tramite ausili elettronici installati:  2.149 sono state le infrazioni rilevate nel 2017 contro le 1883 del 2016.