Consuelo è una mamma che ha fatto di tutto e sta facendo di tutto per onorare la memoria della figlia Jessica, morta di tumore a 26 anni dopo avere lottato per tre anni contro la terribile malattia. Lo scorso febbraio Consuelo era anche andata a Padova a ritirare la laurea in Mediazione linguistica e culturale che l’ateneo aveva riconosciuto alla sfortunata ragazza. Ci teneva, voleva che quel titolo, la qualifica di dottoressa, così tenacemente cercata da Jessica anche nei frangenti più dolorosi e difficili, mentre combatteva contro un cancro al cervello. Al momento di ricevere il tanto sospirato pezzo di carta, la madre, Consuelo Zoja, rivelò di avere provato “dolore e orgoglio” allo stesso tempo.
Pochi giorni fa, invece, Facebook le ha rinnovato il dolore senza farla inorgoglire neanche un po’, anzi. E’ successo che questa donna veneta di Limena, nella zona del Brenta, sia stata privata di qualcosa che le faceva tornare in mente la sua Jessica, che le scaldava il cuore e che la aiutava nei momenti di nostalgia: il profilo Facebook di Jessica Tellatin. L’adorata figlia, appunto. Probabilmente in seguito ad una segnalazione di “utente deceduto”, il social network statunitense ha cancellato il profilo di Jessica togliendo alla madre (che aveva la possibilità di accedervi) la soddisfazione e l’emozione di rileggere i vecchi post, di rivedere le foto, di sfogliare il diario virtuale dell’amata figlia. E’ stato immediatamente creato un profilo “In memoria di” ma non è esattamente la stessa cosa: in quello vecchio c’era la ‘vita virtuale’ di Jessica, tutto quello che era rimasto alla madre.
In preda allo sgomento, Consuelo ha dichiarato ai media locali che Facebook le ha portato via Jessica una seconda volta: “Dopo la sua scomparsa, l’accesso virtuale mi dava l’idea di averla ancora qui. Sembra una stupidaggine, ma per me significava tutto“. Ma, forse, non tutto è definitivamente perduto: la famiglia ha scritto al centro di assistenza di Facebook per vedere se è possibile risolvere la questione.
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