Vittima del bullismo: “Grazie, la vostra ignoranza mi ha reso più forte”

Per anni l’hanno derisa per qualche chilo in più. Hanno provato a umiliarla in tutti i modi ma non ce l’hanno fatta: per sconfiggere i bulli questa volta non c’è stato bisogno di provvedimenti disciplinari della scuola o, peggio, dell’intervento di avvocati e giudici. E’ bastata la forza di volontà della vittima che al termine della vicenda si è concessa anche il lusso di scrivere pubblicamente ai propri aguzzini e di ringraziarli. Sì, di ringraziarli come avrebbe fatto il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, quello che diceva: “Tutto ciò che non mi uccide mi fortifica”.

Come informano i media locali, la vicenda si è svolta all’istituto enologico Cerletti di Conegliano (Treviso) ed ha avuto come protagonista una 18enne che ha pubblicato un singolare e coraggioso intervento sul giornalino scolastico dal titolo “Lettera aperta di una vittima del bullismo”. Ne riportiamo alcuni passaggi significativi:

“Grazie per avermi lasciata sola a raccogliere i pezzi rotti di me stessa e fatto in modo che li rimontassi a mio piacimento così da sembrare più forte – si legge -; grazie perché adesso il mio fisico è cambiato. Non so se è migliorato perché ho perso quei pochi chili che avevo in più di cui mi vergognavo, dopo tutte le vostre critiche poco costruttive ma pesanti, perché eravate in tanti se non troppi a farle”.

Ed ancora: “Voglio solo dire un altro grazie a tutti quelli privi di cuore nei miei confronti. Sapete perché vi ringrazio? Perché, nonostante tutto, la vostra ignoranza mi ha resa più forte e ho sempre mantenuto il sorriso davanti a voi, non lasciandovela vinta”.

Damiana Tervilli, preside dell’istituto, si è detta “orgogliosa” della studentessa: “Scrivere questa lettera e poi decidere di pubblicarla – ha spiegato – è stato un atto di straordinario coraggio, un gesto di ribellione ai soprusi ma anche di fiducia nei confronti del mondo degli adulti e della scuola”. Già, ma per una che l’ha fatto, quanti tacciono?

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