Ancora Mamma Ebe. Ad 84 anni Gigliola Giorgini fa ancora parlare di sé. La cosiddetta santona di Carpineta finita nei guai più volte con la legge e condannata per esercizio abusivo di professione medica è stata di nuovo denunciata. Sempre per lo stesso reato: aveva prescritto una pomata ad una donna che non riusciva a rimanere incinta e che, convinta dal marito, aveva abbandonato la medicina tradizionale per rivolgersi alla ‘guaritrice’.
Nonostante dal 2014 si trovi agli arresti domiciliari nella sua casa di San Ermete di Santarcangelo, Mamma Ebe dunque riceve ancora su appuntamento. Molti sono quelli che si rivolgono a lei con fiducia. Questo è quanto ha appurato la polizia di Forlì-Cesena, che si è attivata dopo la denuncia. La pomata in questione, un farmaco per la lombagia che avrebbe dovuto ‘sfiammare’ le tube della signora (una 37enne italiana) non ha risolto alcun problema di infertilità e, anzi, ha provocato una irritazione cutanea cronica e lesioni sul basso ventre.
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