Undici alunni presenti su 43. Ma la diserzione nelle classi quarte della scuola elementare di Classe a Ravenna oggi non è dovuta né a un ponte né ad un’epidemia. Si tratta di motivi religiosi. Il resto dei bambini si trovava al “raduno spirituale” organizzato dalla parrocchia in preparazione alla prima comunione.

La segnalazione ci arriva da un genitore che preferisce mantenere l’anonimato: “E’ una vergogna – racconta -. Con tutti i momenti possibili per organizzare queste iniziative clericali, si sceglie il mattino e si costringono i bambini a saltare la scuola. Questa è arroganza e prevaricazione. E per fortuna che siamo nella ‘laica’ Romagna! Non voglio neanche immaginarmi che cosa sarebbe potuto accadere in altre zone d’Italia dove la religione condiziona più pesantemente la vita delle persone”. La situazione non è nuova: tutti gli anni si ripete sempre uguale, con la parrocchia che si ‘prende’ una mattinata in vista del catechismo e delle altre cerimonie religiose che fanno da contorno.

Anche i docenti, a quanto risulta a ER Mamma, non hanno apprezzato la situazione. Come minimo, si sentono umiliati e scavalcati dal prete. Sarà interessante capire che tipo di giustificazione esibiranno i bambini lunedì prossimo e come reagiranno gli insegnanti.