Quaderni scuola“È vero che la riorganizzazione in Comprensivi ha dato luogo ad alcune situazioni di criticità, ma non sono dovute a un problema di programmazione, quanto al fatto che, nella libertà di scelta delle famiglie e nei limiti di capienza degli edifici, alcune scuole sono state preferite da un numero eccessivo di bambini”.

Lo ha spiegato nella seduta consiliare di ieri, in Comune a Modena, l’assessore Gianpietro Cavazza rispondendo all’interrogazione, trasformata in interpellanza, di Andrea Galli (Forza Italia) che aveva parlato di “caos nelle liste d’attesa per l’iscrizione alle medie con studenti che a Natale avevano già un banco e molti altri che a distanza di due mesi non ne hanno neppure l’illusione”. Il consigliere aveva quindi evidenziato “disservizi legati a una scarsa o errata programmazione degli ingressi e a un differente comportamento nei confronti degli allievi provenienti dalla scuola paritaria” sottolineando “i rilevanti disagi” a cui andranno incontro le famiglie di bambini con assegnazioni diverse rispetto “a quelle che avrebbero dovuto essere da stradario”.

Da quest’anno il sistema di assegnazione avviene sulla base del Comprensivo e una circolare ministeriale precisa che gli alunni provenienti dalle scuole primarie dello stesso Istituto Comprensivo hanno priorità rispetto agli alunni provenienti da altri istituti. Di conseguenza, chi esce da scuola paritaria o sceglie una scuola diversa dal suo comprensivo non ha la stessa certezza e deve attendere l’esito delle iscrizioni.

“Siamo consapevoli – ha precisato l’assessore – che il Regolamento elaborato da Amministrazione e Istituzioni scolastiche per garantire criteri di ammissione condivisi, uniformi e trasparenti sul territorio andrà verificato ed eventualmente migliorato. In virtù dell’esperienza maturata quest’anno potremo rimetterci mano, oltre a rivedere gli stradari”. L’assessore ha precisa comunque che “a Modena il 94,5 per cento degli alunni ha trovato posto nella scuola media indicata come prima scelta. I problemi si sono verificati alle scuole Mattarella e San Carlo dove le richieste sono state superiori alle disponibilità. La scuola Mattarella, in particolare – ha proseguito – lo scorso anno ha visto una conferma da parte degli assegnati per Comprensivo del 51% mentre quest’anno la percentuale è salita a quasi il 90%, aumento ben oltre il prevedibile che non ha consentito di accogliere altri bambini. In tutti gli altri casi, i bambini provenienti dalle paritarie che hanno indicato come prima scelta la scuola di bacino sono stati accontentati”.