In menopausa a 22 anni: tratta le bambole come figli

Happy family, famiglia felice, mamma, papà, bambinoE’ andata in menopausa a 22 anni, un’età sorprendentemente precoce. Per un po’ non se n’è fatta una ragione, poi si è messa il cuore in pace: sapendo che non sarebbe mai potuta diventare madre, ad un certo punto ha cominciato però a comportarsi come tale e a trattare le bambole come se fossero bambini. E’ la storia di Jane Berry, 39enne inglese di Oxford. Come raccontano i media locali, la donna assieme al suo partner Peter Marflee, 51 anni, acquista carrozzine, seggiolini auto e altri accessori per l’infanzia per le sue tre bambole Amy, Ashley e Chloe “per riempire un vuoto”.

I due coniugi ‘nutrono’ la loro ‘prole’ la mettono a letto e la portano in vacanza, esattamente come farebbero con veri figli. Ovviamente non sono mancate le polemiche, come riferisce la stessa Jane: le hanno dato della pazza e le hanno consigliato “un bambino vero” ma lei non ha certo cambiato idea. “Non posso, sono sterile”, risponde la donna ai suoi detrattori. “All’inizio ero terrorizzata solo all’idea di portarle fuori – spiega riguardo alle bambole -. Adesso non me ne vergogno più”. La ‘molla’ che ha fatto scattare tutto è stata la morte della madre di Jane, quattro anni fa: in quel momento la donna si è convinta ad acquistare bambole iper-realistiche: “Dopo un paio di settimane, ho cominciato a sentire il mio istinto materno. Mi ha aiutato a superare il dolore della morte di mia madre”.

Questo tipo di bambole, che vengono comprate anche da chi ha avuto figli morti o portati via dai servizi sociali, ha cambiato la vita di Jane: “Vedere donne della mia età con figli mi faceva diventare veemente gelosa. Dovevo essere felice per loro ma in realtà stavo male”.

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