Oggi Cristina compirebbe 46 anni. Questa sera alle 21, per ricordarla, nella sede del quartiere Cesuola di via Giovannini si terrà lo spettacolo “I Fiori di Cristina” organizzato dall’associazione Penelope e da Quinte Dimensioni – Teatro delle Lune.
Cristina uscì di casa alle due meno cinque di quel terribile primo settembre di ventidue anni fa, diretta ai Cappuccini, dai quali doveva portare a padre Lino Ruscelli una relazione sui giovani, di cui era responsabile per alcune parrocchie della zona. Più tardi sarebbe dovuta passare alla Cisl, dove il giorno avrebb dovuto riprendere a lavorare come ragioniera. Al sindacato, però, non arrivò mai.
Cesena Today, per riprendere in mano il caso, ha parlato con il criminologo cesenate Giacomo Franchi, autore del libro “Il Caso Cristina Golinucci, indagini e interrogativi” (Il Ponte Vecchio di Cesena). L’esperto ha detto che troppo anni sono passati e che il fatto che le indagini non furono attivate al momento della denuncia della scomparsa ha impedito di arrivare alla verità: “Tuttavia, qualcosa da approfondire ci potrebbe essere. Una testimonianza che esiste agli atti forse meriterebbe di essere ulteriormente accertata. Un testimone dichiarò agli inquirenti di avere visto, più o meno nell’orario della scomparsa di Cristina, una Renault 4 di colore rosso percorrere in discesa la strada che porta al parcheggio del convento con dentro due ragazzi e una ragazza che si dimenava. Non era certo se scherzassero oppure si trattava d’altro, come non era sicuro neanche del giorno, purtroppo questi dubbi temporali, comprensibili in quanto venne sentito molto tempo dopo i fatti, fecero sì che gli inquirenti lasciassero cadere la testimonianza”.
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