IMG_2128La musica abbassa il livello dell’ansia, aiuta ad affrontare meglio la malattia, tira fuori le emozioni. Lo dicono le ricerche ma lo dice anche l’esperienza dell’associazione bolognese MusicSpace Italy  che arriva ora nel reparto di Pediatria dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna in collaborazione con Agebo, che insieme a “Il Mosaico” ha voluto fortemente il progetto. Non a caso Agebo è da vent’anni nel reparto ravennate dove cerca in vari modi di alleviare i periodi di ricovero dei bambini.

Ci sarà anche Barbara Zanchi, presidente di MusicSpace, sabato 17 dicembre alle 15 nell’aula magna dell’ospedale per presentare ufficialmente il progetto “Tutta un’altra musica: esperienze di musicoterapia in pediatria” che riguarderà anche il day hospital pediatrico e la Terapia intensiva neonatale e che è stato finanziato dall’associazione 50&Più e da Simap srl. Un pomeriggio durante il quale si esibirà anche il coro di voci bianche “Libere Note”: “Presto inizieremo i nostri interventi di sostegno alla condizione di ricovero e alla malattia, che coinvolgeranno nella maggior parte dei casi anche i genitori. In neonatologia, nello specifico, con tecniche di musicoterapia attiva coinvolgeremo e stimoleremo le mamme ad interagire con i loro bambini con il canto e la musica”.

IMG_2371A seconda dell’età, i bambini saranno stimolati attraverso l’utilizzo della voce, del corpo, di alcuni strumenti musicali in quella che sarà una prima fase pilota dell’iniziativa, nell’auspicio di trovare sempre nuove forme di sostegno: “La musicoterapia è sempre più impiegata in ambito ospedaliero, in particolare nei reparti di chirurgia e oncologia pediatrica. Gli effetti sono ormai testimoniati da numerosi studi e ricerche: si recuperano le parti sane e creative, si contiene lo stress, si dà il via libera all’espressione e alla comunicazione delle emozioni più complesse e si attivano strategie di coping positive, importanti per favorire la resilienza”.

Non solo: “La musica fa già parte della vita dei bambini, che la incontrano in vari momenti. La musica, nella crescita, è una componente fisiologica. E facilita quindi l’accesso al bambino e al suo mondo”.

I professionisti di MusicSpace Italy sono attivi a nei reparti  di Pediatria dell’pspedale Sant’Orsola di Bologna e del Policlinico di Bari, in collaborazione rispettivamente con le associazioni Mozart14 e APLETI Onlus, e negli ospedali di Ancona e Trento.