Nascita naturale, la guida regionale: “C’è ancora molto lavoro da fare”

nascere-sano-sicuro-e-naturale-in-emilia-romagna“L’Emilia-Romagna è una regione eccellente. Ma lo potrebbe essere di più. Il lavoro da fare è ancora molto”. A dirlo è Giovanna Lasagna, curatrice del libro “Nascere Sano, Sicuro e Naturale in Emilia Romagna” (Macrolibrarsi), la prima guida completa del settore che verrà presentata oggi, dalle 18 alle 20, alla Sala Eventi del Macrolibrarsi Store di Cesena (via Emilia Ponente 1705).
Quale vuoto avete cercato di colmare con questo libro?
“Le donne sono sempre più attratte dall’idea di un parto umanizzato, dopo decenni di eccessiva medicalizzazione. Vogliono saperne di più sul parto a domicilio, che la Regione Emilia-Romagna in parte rimborsa. Ma anche sull’allattamento, sulle posizioni più idonne e partorire. Un tema attualissimo se si pensa che ci sono cinque proposte di legge in merito. Mancava, però, una guida che raccogliesse tutte le informazioni in materia a livello regionale”.
Che cosa avete scoperto?
“Che esiste un’unica casa di maternità, ‘Il Nido’ di Bologna. Motivo per cui stiamo lavorando con alcune ostetriche per aprirne una anche a Cesena. Ma abbiamo anche rilevato come il tasso di tagli cesarei sia molto variabile in Emilia-Romagna. Stando ai dati del 2015, le realtà più virtuose sono Rimini, con il 17% e Carpi, con il 15%. In altri territori si arriva ancora a ridosso del 30%, dunque ben lontano dalle ultime indicazioni”.
Una moda, quella di tornare al naturale?
“No, una presa di coscienza dei propri bisogni e diritti di donna e mamma. Per molto tempo si era obbligate a partorire a pancia in su, con le ginocchia in alto: molte hanno capito che stare a carponi, accovacciate o in acqua è meglio perché si assecondano i movimenti del bambino. Idem per l’allattamento: il bambino fino a poco tempo fa veniva subito portato via e lavato. Ora viene immediatamente attaccato al seno per favorire il legame e la cultura dell’amore”.
I medici sono pronti?
“Solo in parte. Non a caso, oltre alle ostretiche, abbiamo coinvolto i ginecologi. Abbiamo affidato la prefazione del libro a Giuseppe Battagliarin, che ha diretto le Ostretricie di Rimini e Cesena e ora è presidente della Commissione nascita della Regione”.

 

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