provette, esami, pap testLa storia di Fabio Bazzocchi, il papà ravennate affetto dalla Sla, la terribile malattia neurodegenerativa che sua moglie Milena ci ha raccontato qualche mese fa, ha commosso i nostri lettori e le nostre lettrici.

Sebbene una cura non sia ancora stata individuata, nuove speranze arrivano da alcuni ricercatori modenesi. Si tratta, come scrive La Gazzetta di Modena, di Jessica Mandrioli di Baggiovara, Serena Carra di Unimore e Giancarlo Garuti e Michele Giovannini dell’Ausl.

La sperimentazione del primo, in collaborazione con sette centri di ricerca, riguarda una terapia a a base di Rapamicina, un farmaco immunosoppressore che verrà testato per la prima volta su 63 uomini. Serena Carra, invece, ha di recente identificato un compenso proteico che rallenta il decorso della Sla. L’Asl ci metterà del suo, almeno per migliorare la quotidianità dei pazienti, con la telemedicina respiratoria.

Intanto domani alle 21 al teatro Storchi si svolgerà lo spettacolo di beneficienza “La forza della vita” per festeggiare i vent’anni dell’associazione Aisla. Parteciperanno gli artisti Paolo Vallesi, Fabrizio Fontana, Andrea Barbi.