Attività per il figlio con problemi di autismo: una mamma le inventa e condivide on-line

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Marinella Drudi

Per imparare le lettere, per imparare a contare, per allacciarsi le scarpe e chiudere un bottone. Sono tanti gli esercizi in cui ogni giorno suo figlio, quasi sette anni, è impegnato per migliorare le proprie competenze. Affetto da un disturbo dello spettro autistico, il bimbo è il motivo per cui una settimana fa la mamma, Marinella Drudi – che lavora come impiegata all’ufficio fiscale di Confartigianato Servizi Cesena e che ha anche un figlio di quattro anni e mezzo – ha aperto il sito “Insegnami a giocare” dove condivide le tante attività che in questi anni, dopo la diagnosi, ha studiato, confezionato e propone quotidianamente. Giochi che si rifanno al metodo Aba (Applied Behavioral Analysis) che il bambino segue privatamente in parallelo al percorso logopedico dell’Asl. Marinella, cesenate, la scorsa primavera ha anche fondato l’associazione Voce all’Autismo che oggi raccoglie quindici famiglie del territorio, Forlì compresa, perché “a volte nella condivisione tra famiglie si trovano più risposte che nei servizi, visto che ci si confronta su esperienze reali e quotidiane”.

“Quando ho scoperto il problema del mio bimbo maggiore- racconta Marinella – ho dovuto imparare molte cose. Le sue difficoltà di apprendimento e comprensione, così come il fatto che fino a gennaio scorso non era verbale, mi hanno indirizzata verso il metodo Aba, che serve a mantenere nel tempo comportamenti socialmente significativi, adottando la tecnica del rinforzo. Un metodo che tre anni fa era quasi sconosciuto alle Asl, che in parte ora lo stanno adottando. Mio figlio ha sempre avuto grosse difficoltà anche con la motricità fine. E certi esercizi, con le pinze o con i pon-pon, lo hanno aiutato e lo aiutano a sviluppare i movimenti delle dita: “In rete mi muovo da sempre molto bene. Tuttavia, gli spunti che ho trovato sono maggiormente su siti americani e inglesi. Così, mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato a costruirne di miei, personalizzando alcuni spunti reperiti oltreoceano“.

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Forme, colori e mollette

Una delle più grandi soddisfazioni della settimana scorsa, dopo avere postato un articolo del sito su un gruppo Facebook di insegnanti di sostegno, è la mole di messaggi e mail che sono arrivate a Marinella, dove alcuni docenti la ringraziavano per avere suggerito loro strumenti ai quali non avevano pensato.

Tra scrittura, matematica e attività creative, le proposte di Marinella si dividono tutte in obiettivi, materiali e svolgimento, così da renderli facilmente replicabili: “E da ieri ho deciso di aggiungere anche la sezione ‘Mi racconto’, dove entro nel merito della vita con un bimbo con autismo. Spiegando, per esempio, che valore ha un imprevisto per una famiglia con un bimbo normodotato e con un bimbo con disabilità”.

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Bottoni

Sono molti, comunque, i progressi che il bambino sta facendo: “Rispetto a tre anni fa è un altro bambino. Abbiamo lavorato tanto, con costanza, su tutti i fronti e sempre in équipe: scuola, famiglia, terapisti. Ancora adesso mio figlio fa tre ore di terapia Aba a domicilio ogni giorno. Si tratta di terapie private, al momento piuttosto costose, ma che ci stanno garantendo un percorso molto valido per nostro figlio”.

Qui la pagina Facebook e il profilo Instagram di “Insegnami a giocare”

 

 

In questo articolo ci sono 4 commenti

Commenti:

  1. Bravissima Marinella, l’importante che ci sia sempre una rete tra, scuola, famiglia e terapisti attiva ed efficiente, in un’unica direzione.
    Cosa utile è lasciare in eredità il nostro sapere/lavoro a chi si trova alle prime armi.
    Vale

  2. Grande e sopratutto grazie.
    A te che sei mamma e protagonista di una vita diversa. Le fatiche, i pesi e anche le sofferenze sono quasi sempre presenti ma , è grazie a tuttele persone come che scelgono di fare normalità e buona volontà apre cosa che tutto può cambiare. Sei un grande esempio

  3. auguro tutti i genitori dei bambini ragazi adulti autistici la forzza ddi resistere

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