Un nonno, per evitare che la propria nipotina venisse sbranata, ha ucciso un cane e, ora, dovrà difendersi dall’accusa di maltrattamento di animali. Dovrà sopportare un processo lungo, noioso e costoso. Probabilmente quanto la riabilitazione della piccola, 6 anni, che per Halloween è stata aggredita da un rottweiler dopo aver suonato alla porta del vicino di appartamento per il tradizionale “dolcetto o scherzetto”. E’ successo a L’Aquila, nella frazione di San Coppito.
Come riportano i media locali, la bimba e il fratellino di 7 anni sono stati azzannati dalla bestia assieme ad un vicino. Allarmato dalle urla, il nonno della piccola, che abita nello stesso condominio, si è precipitato sul pianerottolo ed ha ucciso il rottweiler con un coltello. Mentre il bambino e il vicino se la sono cavata con un grande spavento, la piccola è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale san Salvatore. I medici, che hanno specificato che il volto non ha subito lesioni, contano di salvarle la vita. Il nonno, invece, dovrà affrontare un processo dove potrà essere scagionato per “stato di necessità”, ma solo al momento del giudizio. Al momento, però, l’accusa resta.

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