I figli delle mamme precarie parlano più tardi

mamma lavoroI figli delle mamme precarie parlano più tardi. Lo dice lo studio realizzato dal giuslavorista Riccardo Bonato, che ha analizzato 334 nuclei familiari milanesi, per l’Università Bicocca.

Nel libro “La famiglia flessibile” (Franco Angeli) si dimostra – come lo studioso ha detto a La Repubblica – che “la flessibilità influenza la tutele della genitorialità e la differente fruizione di queste ultime ha un impatto sulla famiglia e sulla crescita del bambino”.

Per esempio, la mancata utilizzazione delle ore cosiddette “di allattamento” aumenta del 48 per cento la probabilità che il figlio abbia un rallentamento dello sviluppo linguistico.

Andando a vedere a che età i bambini hanno detto la loro prima parola, lo studioso ha notato che in presenza di un contratto atipico delle mamme, i figli hanno pronunciato la prima parola dopo i 15 mesi, a differenza che nel caso di lavoro stabile (28 per cento).

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