Foto Argnani
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Alla fine anche il padre è indagato. Un nuovo colpo di scena nel delitto di Giulia Ballestri, la 40enne ravennate madre di tre figli massacrata a colpi di bastone e trovata senza vita lunedì 19 settembre nella splendida villa di famiglia dei Cagnoni in via Genocchi. Oltre al figlio, il dermatologo dei Vip Matteo Cagnoni, accusato di omicidio, è finito nei guai anche il padre, Mario Cagnoni, 85enne ex primario. Con i suoi atteggiamenti avrebbe in qualche modo protetto e coperto il figlio 51enne contribuendo a depistare le indagini. Per questo il reato che gli viene imputato è favoreggiamento.

In particolare gli inquirenti vogliono vedere chiaro su alcuni aspetti: perché la domenica pomeriggio, prima ancora che si sapesse che la moglie era stata uccisa, Cagnoni si era recato in fretta e furia da un penalista? Chi era la persona anziana assieme a lui, così come raccontato da un tassista di Bologna? L’anziano padre? E perché la madre durante la perquisizione della villa fiorentina avrebbe detto ai poliziotti che Giulia era stata uccisa da un albanese in un tentativo di rapina quando ancora la notizia non era di dominio pubblico? Come faceva a saperlo?

In procura a Ravenna è comparso anche lo zio di Cagnoni: è stato sentito come come persona informata dei fatti. Insomma, non il massimo per una famiglia che teneva in modo particolare al proprio riserbo, alla propria immagine e al proprio ‘buon nome’. Per dire: qualche anno fa, il dermatologo finì in una brutta inchiesta per tangenti (ma poi ne uscì del tutto innocente) e non esitò ad adire le vie legali contro un giovane giornalista di Ravenna per diffamazione. Una mossa a tutela della propria onorabilità e reputazione legittima ma alquanto avventata, dato che il procedimento fu archiviato con una certa celerità.