
Da oggi si può richiedere un servizio di consulenza psicologica qualificata anche a domicilio. Lo lancia Melissa Ciacci, la psicologa e psicoterapeuta riminese che, durante i suoi sedici anni di professione, ha acceso diversi interrogativi, pensando “a tutte quelle situazioni in cui le persone hanno bisogno dello psicologo ma non possono fisicamente uscire di casa ed andare all’appuntamento nello studio, persone che soffrono enormemente e per le quali è necessario mettere in atto un intervento terapeutico”.
Il sevizio che propone è quello del supporto professionale a domicilio, di una terapia psicologica dove anche il contesto abitativo possa diventare spazio psichico terapeutico: lo psicoterapeuta a fianco di altri professionisti della salute quali infermieri, medici, terapisti della riabilitazione.
“L’Ordine degli Psicologi – spiega Ciacci – sta lavorando in Italia per fare cambiare la mentalità sulla nostra professione e un tipo d’intervento come questo va in tale direzione. Il trattamento dei pazienti a domicilio, la brevità dei ricoveri è un’altra tendenza molto reale del nostro Sistema Sanitario, la casa diventa quindi luogo della riabilitazione e della convalescenza”.
Il nuovo servizio si rivolge alle persone di tutte le età, alle coppie che hanno appena avuto un figlio, alle neomamme in prevenzione della depressione post-partum, anche per dare competenze genitoriali ed intervenire sul contesto. Si rivolge alle persone fortemente depresse, a tutti coloro per una convalescenza non possono muoversi da casa, incidentati, infartuati, persone che hanno subito un trapianto d’organo. Gli adolescenti che attraversano momenti di chiusura dal mondo esterno. Le persone con malattie croniche, degenerative che vivono stati d’angoscia.
“E’ comprovato da numerosi studi in tutte le regioni che la riabilitazione domiciliare ha buonissimi risultati. Anche quella psicologica, quindi, va sperimentata anche nei confronti di adulti e bambini con disabilità motorie, patologie croniche e delle figure familiari che devono fronteggiare situazioni particolarmente difficili e carichi emotivi pesanti”.
Gli obiettivi del servizio sono:
– il miglioramento del benessere generale del soggetto, diminuendo il rischio di disagio psicologico,
– la diminuzione dei livelli di stress, sostegno nella malattia cronica, terminale, invalidante;
– la motivazione all’assunzione delle cure farmacologiche o alla riabilitazione;
– la costruzione di una rete di supporto familiare maggiormente centrata sulle reali difficoltà e problematiche;
– l’eventuale invio e presa in carico tramite canali di cura psichiatrica/psicoterapeutica nel caso di sofferenze o disturbi gravi.
“Il professionista deve fungere da facilitatore di risorse e competenze del paziente e la terapia è di tipo supportivo-espressivo in grado cioè di fare in modo che ogni individuo tiri fuori le proprie risorse personali e si faccia carico di darsi la migliore qualità di vita possibile. Il supporto emotivo, cognitivo ed esistenziale che caratterizza l’intervento psicologico è finalizzato alla prevenzione del disagio e alla promozione del benessere psicologico. Lo psicologo instaura una relazione in grado di attivare le risorse individuali o di gruppo volta al superamento, al miglioramento e alla capacità gestionale del disagio presentato. Il progetto di intervento è personalizzato costruendo a domicilio un setting stabile e professionale, caratteristica indispensabile per un buona riuscita della terapia.
Il costo della seduta si concorda in base alle esigenze del paziente all’interno di un range minimo e massimo stabilito dall’Ordine Nazionale degli Psicologi.
Ma come funziona? “Il primo contatto è telefonico – spiega Ciacci – e serve a raccogliere la problematica del paziente e anche la sua motivazione. Poi si fissa un primo colloquio che quando è possibile sarà svolto nel mio studio, con la valenza psicologica di sondare la motivazione e fare così un patto terapeutico, perché la scelta di rivolgersi allo psicologo è una scelta difficile di cui occorre assumersi in toto la responsabilità. Seguirà quindi il primo appuntamento in studio o a domicilio, di conoscenza reciproca dove si fisseranno le regole del setting di consultazione che si compone solitamente di tre colloqui iniziali. In seguito si stabilisce insieme al cliente il progetto terapeutico sulla base degli obiettivi che questi ha per migliorare la propria qualità della vita, se non ci sono si trovano assieme durante i colloqui conoscitivi. Nel colloquio si cercano di attivare da subito le risorse del paziente tanto che già dalle prime sedute si attivano in lui piccoli processi di cambiamento. A volte trasformare una terapia domiciliare in una terapia in studio può diventare un obiettivo terapeutico.
Le uniche controindicazioni sono che l’intervento domiciliare non è erogabile nei casi di disturbo della personalità, di degenerazione cognitiva o disturbo mnestico.
Melissa Ciacci
Corso D’Augusto, 134 47921 Rimini
347 7785841
ciacci.mm@libero.it
www.facebook.com/Psicologa-Psicoterapeuta-Dottssa-Melissa-Ciacci-1010968805645255/
www.psicologociaccimelissa.com
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