disabiliIl 50enne del Riminese accusato di avere drogato la compagna con dei sonniferi sciolti nel cappuccino, per poi abusare di lei, si difende. Come scrive Il Resto del Carlino, l’uomo è sotto processo per violenza sessuale aggravata. Ma non si spiega la grave accusa dopo una relazione di quindici anni, dal 2000 al 2015.

Il calvario, dice l’uomo, è iniziato quando una sera, dopo una litigata, la donna è uscita e lui, desideroso di tornare al Sud, dove era nato, è partito con il loro bambino. Dopo essere stato raggiunto dalla ex e dagli assistenti sociali, è stato denunciato: “Lei è andata a vivere per un periodo in Romagna e poi all’estero. Il bimbo non era felice, voleva tornare in Italia e allora ho mandato loro i biglietti per il viaggio. Una volta rientrati sono venuti a stare con me. Inizialmente con i miei genitori, poi ho preso una casa per noi tre. E questo dopo la denuncia, ma dopo pochi mesi abbiamo ricominciato a litigare e ci siamo lasciati definitivamente. Adesso vive a poche centinaia di metri da casa mia, credo con un altro uomo”.

L’uomo ha raccontato anche di essere in carrozzina dal 2009: “Non riesco a reggermi in piedi, per sdraiarmi sul letto devo accostare la carrozzella e poi mi sposto piano piano».