Il giudice è stato costretto ad una misura estrema: l’allontanamento della madre da casa per un periodo di sei mesi. La donna, che nei mesi scorsi è stata protagonista di continue violenze nei confronti del figlio 13enne, potrà vedere il suo ragazzo solo lontano dalle mure domestiche, in una struttura protetta. La vicenda, come riportano i media locali, si svolge a Belluno e la causa scatenante sarebbe lo scarso rendimento scolastico del figlio. A fine settembre si terrà la prima udienza del processo e le responsabilità saranno comunque accertate.
Le violenze sono state scoperte in seguito ad un ricovero del 13enne al pronto soccorso, avvenuto lo scorso gennaio. Le indagini, portate avanti anche grazie alle intercettazioni ambientali, in seguito hanno permesso di accertare almeno altri quattro episodi di maltrattamenti (botte, insulti, violenti rimproveri e violenze varie), accusa per la quale ieri la donna è stata rinviata a giudizio dal gip di Belluno. In ogni caso la madre, seppur lontana dal figlio e dal marito, continua a vederli con regolarità ma con le opportune cautele del caso.
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