Ce ne siamo accorti anche noi scorrendo i commenti arrivati sulla nostra bacheca Facebook sotto la notizia della morte di Marco, il bimbo di sei anni morto in un incidente con la minimoto. E anche il Corriere della Sera, oggi, riporta come il popolo del web si stia in parte scagliando contro il papà del bambino, accusandolo di aver fatto gareggiare il figlio a un’età in cui i piccoli dovrebbero fare altre cose.
“Non è possibile morire per colpa dei grandi che ti vogliono far crescere troppo in fretta per certi sport pericolosissimi”, “far gareggiare un bambino in moto a 6 anni non ha senso”, “mio figlio in bici cade 200 volte, figuriamoci a quella velocità”, “doveva andare a giocare in un giardinetto, non correre in pista. Se cade in bici al massimo si sbuccia un ginocchio”.
Cristian, il papà di Marco, sulla sua bacheca Facebook ha invece annunciato la donazione degli organi, che serviranno a far vivere cinque bambini, e il funerale, in programma domani 19 luglio, alle ore 9.30, alla palestra comunale di Dosolo (Mantova).
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