Secondo le ultime statistiche a noi note, quelle del 2014, in Italia solo una famiglia su quattro possiede la polizza Rc capofamiglia. Si tratta di un’assicurazione consigliatissima a chi ha figli minorenni piuttosto vivaci. L’esempio più clamoroso risale a qualche giorno fa: come riportano i media locali, a Nigbo, in Cina, un bambino ha distrutto una scultura in Lego del valore di 13mila euro. L’opera era esposta in una mostra aperta da poche ore e l’artista aveva impiegato tre giorni e tre notti per realizzarla. Un vero disastro economico se, come è probabile, alla famiglia del piccolo dovesse essere chiesto il risarcimento danni.
Anche senza arrivare a questi estremi, non è infrequente che nella loro innocente esuberanza i bambini combinino guai, anche di una certa entità. Questi inconvenienti sono coperti proprio dalla polizza Rc capofamiglia assieme ad altri danni provocati a terzi che possono capitare nella vita privata, in vacanza, nel tempo libero o mentre si pratica uno sport. Nonostante il nome, la polizza si estende a tutta la famiglia e non solo al (presunto) capo: la copertura è assicurata al congiunto, ai figli e agli animali che vivono in casa con il contraente. Tra i molti fatti coperti vi sono anche quelli che possono verificarsi in casa, derivanti ad esempio dall’uso di elettrodomestici o di altri apparecchi, per non parlare del classico oggetto gettato dal terrazzo proprio dall’immancabile ‘bambino terribile’. Il costo, naturalmente, varia da compagnia a compagnia ma con meno di 100 euro all’anno si può avere una buona copertura. Allora perché una così scarsa diffusione? Gli esperti ipotizzano che questo tipo di polizza sia poco conosciuta. Ecco, noi ve l’abbiamo detto.
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