
Ha ucciso le due figlie di tre anni e un anno e mezzo; i giudici non le hanno fatto alcuno sconto: ergastolo. La giustizia corre veloce al di là della Manica e a farne le spese è Samira Lupidi, 25enne marchigiana trapiantata in Inghilterra. Lo scorso 17 novembre la donna aveva accoltellato a morte le piccole Evelyn e Jasmine. Nove terribili colpi a testa per assassinare le due bambine.
Il motivo? Secondo la corte, la giovane mamma credeva di essere in pericolo di vita, temeva che il compagno (di nazionalità ingleseha vissuto a lungo in Italia, nella zona di Monfalcone) la volesse abbandonare e che non avrebbe più rivisto le bambine.
Da qui la paranoia e il duplice omicidio. “Se non posso averle io, non potrà averle neanche lui” aveva detto la donna subito dopo il delitto riferendosi alle bambine. Frase ripetuta anche nei giorni scorsi, tra le lacrime, durante la confessione in aula. Il pianto tuttavia non le è servito a niente: secondo quanto previsto dal sistema giudiziario anglosassone, per 24 anni non potrà beneficiare di sconti o riduzioni varie. Insomma, i giudizi in Gran Bretagna oltre ad essere veloci sembra anche che difficilmente possano essere ribaltati.
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