Sono sempre parsi anche a lei leggende metropolitane quei racconti inverosimili di donne ignare della propria gravidanza. Eppure, alla 25enne Serena Scarpelli, residente a Imola, è successo per davvero di accorgersi di aspettare Greta tardissimo: addirittura all’inizio dell’ottavo mese. Tutta colpa di una diagnosi di infertilità ricevuta anni fa, quando con l’ex compagno aveva provato ad avere un figlio senza successo, e anche del suo peso (95 chili) che ha camuffato la crescita della pancia.

Serena, che nella vita fa la cameriera, è mamma da quattro mesi. Per l’esattezza dal 16 dicembre, quando sua figlia è nata con un cesareo dopo un’induzione del parto. Sembra incredibile pensare che, di aspettare la bambina, lo abbia saputo solo il 23 settembre: “A causa del mio peso e dell’ovaio policistico, non ho quasi mai il ciclo. Ecco perché, convinta di non potere avere figli e per nulla preoccupata dell’assenza delle mestruazioni, non ho mai sospettato di essere incinta”.

ecografiaFino a quando, una sera, si stende sul letto e vede la pancia alzarsi all’improvviso da un lato. Il giorno dopo corre in farmacia a comprare un test di gravidanza e, davanti all’esito positivo, resta scioccata quanto incredula: “Dentro di me mi dicevo che non era possibile”. Quando va al consultorio, le propongono un’ecografia transvaginale, pensando che al massimo, Serena, possa essere di poche settimane. Ma nel monitor non appare nulla. Solo con l’ecografia transaddominale la ginecologa, sorpresa, rileva la presenza di una bambina che pesa già un chilo e mezzo: “Nel giro di pochissimo, dal non credermi sulla parola sono passati a dirmi che ero incinta di 31 settimane, in pratica che stavo per entrare nell’ottavo mese”.

Nemmeno nel ristorante in cui lavora, all’inizio, avevano dato credito alla futura mamma: “Siccome ero stata assunta da poco, il mio titolare ha pensato che avessi fatto la furba, nascondendo gli inizi della gravidanza per ottenere il contratto. Poi, quando ha visto la cartella con i primi sei mesi sbarrati, ha capito”. Sotto choc anche la mamma di Serena, che mai avrebbe pensato di diventare nonna per la prima volta proprio dalla figlia infertile.

E non è mancata, nell’ultima fase della gestazione, la paura: “Non sapendo del mio stato, io in gravidanza avevo fumato, avevo lavorato moltissimo tornando a casa in piena notte dopo molte ore in piedi, non avevo rinunciato a qualche bicchiere di vino. E, addirittura, per un mese avevo assunto la pillola anticoncezionale per farmi tornare il ciclo e consentire alle ovaie di ripulirsi. Per fortuna, nonostante le ansie visto che di esami particolari non ne potevo più fare, Greta è nata sanissima”.

Oggi, per non rischiare, Serena nei rapporti prende precauzioni: “Non si sa mai”.