Per molti alunni, la comunicazione sul diario o sul quaderno degli avvisi è arrivata ieri: lunedì 18 aprile scuole chiuse per la presenza dei seggi elettorali del referendum sulle trivelle del giorno precedente.
E sul tema, i presidi sono agguerriti. Come scrive “Il Fatto Quotidiano”, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali che vedranno le aule occupate per il referendum del 17 aprile e per le amministrative di giugno, molti dirigenti scolastici dell’Emilia Romagna hanno alzato la voce. A detta loro, troppi sono giorni rubati alla scuole. E sarebbe il caso di utilizzare palestre o altri edifici pubblici.
Giorgio Rembado, presidente dell’Associazione nazionale presidi, dando ragione ai colleghi ha parlato però di battaglia persa: “La politica tende a dare maggiore importanza al voto piuttosto che al diritto all’istruzione”.
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