BarbaPremesso che de gustibus eccetera eccetera, se siete fra quelle donne che non apprezzano gli uomini con la barba lunga perché vi ispirano poca igiene, dovrete considerare seriamente di tornare sui vostri passi. E non perché ormai tutti i vippazzi sfoggiano un look da Rasputin, la moda non c’entra proprio niente. Va bene, ‘l’orsetto’ magari non è sexy ma almeno è pulito. Tutto vero: si tratta proprio di una questione di igiene e di sicurezza, termini che, piaccia o meno, bisogna cominciare ad associare a “barba lunga”. E’ vero che fino ad ora, e specie in certi ambienti, si è sempre pensato il contrario: a non poche persone (tra cui molte donne) il pelo lungo trasmette trascuratezza, sporcizia, poco amor proprio.

Niente di più sbagliato: un libro non si giudica dalla copertina, come si usa dire. Anzi, in questo senso bisognerebbe guardarsi da quelli con il mento glabro. Sì, sono proprio loro il pericolo maggiore: gli insospettabili, quelli che ogni mattina si alzano in anticipo per radersi, incremettarsi e magari darsi un leggero olezzo di dopobarba. Ad assolvere i cosiddetti hipster è un recente e sorprendente studio pubblicato sul Journal of hospital infection. Proprio partendo da una ricerca sulle infezioni ospedaliere si è giunti al risultato che farà strabuzzare gli occhi a tanti. I ricercatori hanno analizzato 408 tamponi prelevati dal volto di altrettanti dipendenti ospedalieri ed è emerso che coloro che si radono tutte le mattine hanno il triplo delle possibilità rispetto agli altri di ‘ospitare’ sul proprio volto un batterio potenzialmente molto pericoloso, (perché resistente alla meticillina): lo Staphylococcus aureus.

Ma perché chi porta la barba lunga tiene più lontano questo batterio resistente agli antibiotici? Secondo il microbiologo Adam Robert dell’University college di Londra il responsabile è un particolare microbo della specie dello Staphylococcus epidermidis che, appunto, cresce tra i peli lunghi e che uccide i batteri più resistenti. Sì alla barba lunga, dunque, ma pur sempre curata per evitare micosi, follicoliti e per non permettere alla peluria di trasformarsi in un rifugio di germi. E per non dare ragione agli schizzinosi, naturalmente. Se poi, amiche care, baciare un pelosone proprio non vi aggrada e la sola vista del pelo vi deprime gli ormoni, ribadiamo: de gustibus… (ma tenete a portata di mano un disinfettante, non si mai!).

P.S. L’animale più peloso del mondo è la lontra marina. Così, casomai l’informazione dovesse essere utile…