
Un sacchetto di stoffa appeso al collo, con due tubi artificiali collegati a un cuore artificiale. Così vive, da quattro mesi, un bimbo di due anni ricoverato al Sant’Orsola di Bologna.
Una storia incredibile raccontata da “Il Resto del Carlino” (l’articolo integrale è qui): il bimbo, che soffre di una cardiomiopatia, è infatti in attesa di trapianto e la sua vita in corsia dipende tutta dal Berlin Heart, il macchinario che, ogni venti minuti, va ricollegato alla presa di corrente.
Tutto è iniziato quando, la scorsa estate, dopo dieci giorni di febbre i medici gli hanno diagnosticato una insufficienza ventricolare che ha reso necessario il trasferimento all’unità operativa di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica del Policlinico. Ma la speranza, per il piccolo, è la donazione di organi.
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