“Lanesra? Un po’ strano ma molto romantico. Che bel nome che hai scelto per nostra figlia, caro”. Una donna inglese, Clare Smith, un paio d’anni fa era letteralmente al settimo cielo: non solo era appena diventata madre di una splendida bambina ma il coniuge aveva scelto un nome originale, esotico, unico, emozionante, tenerissimo (o, almeno, questo è quello che pensava lei…).
Due anni dopo l’incantesimo si spezza, la favola finisce. La donna, che non deve essere particolarmente portata per i giochi di parole, scopre che Lanesra non è altro che un anagramma, una banalissima parola letta al contrario. E il significato è quanto di più prosaico e ‘maschile’ ci possa essere, il nome della squadra di calcio preferita dal marito: Arsenal. A quel punto la donna cambia idea sul nome della figlia e sul marito e decide di rendere pubblico il fatto informando la stampa anglosassone della beffa. Anzi della affeb…
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