L’ultimo messaggio che si era scambiato con la moglie diceva: “Sto arrivando, ti amo”. Ma andava veloce, maledettamente veloce. Era ansioso di vedere il suo primogenito che stava per nascere. Accanto a lui la suocera, la futura nonna del bambino. Stava spingendo l’auto ben oltre i limiti quando l’eccessiva velocità lo ha tradito ed è andato a schiantarsi contro un albero. Così Emil Skokan, 34 anni, e Peggy Nichols, 53, sabato sorso sono stati portati d’urgenza nello stesso ospedale, dove la loro moglie e figlia stava partorendo: il Bronson Methodist Hospital di Kalamazoo, nel Michigan.
A pochi metri di distanza Crystal, 24 anni, aveva già iniziato il travaglio mentre suo marito e sua madre lottavano fra la vita e la morte. Lei ce l’ha fatta, è andato tutto bene. Loro no. Negli stessi momenti in cui ha dato alla luce il piccolo Geremia, Emil e Peggy sono morti. Una volta partorito, la donna è stata informata della tragica notizia. La giovane mamma statunitense ha trovato la forza di sorridere e di celebrare lo stesso una nuova vita di fronte a due che se ne sono andate: “E’ davvero difficile trovare la forza in un momento come questo, ma devo farlo – ha detto – Lo devo al mio bambino. Ha i capelli ricci come il mio Emil. E un pezzo di mio marito, da oggi, vivrà nel mio bambino“.
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