Altro che genitori ultras e insulti dagli spalti, come nella maggior parte dei casi avviene sui campi dei giovanissimi. A Borgo Tuliero, in provincia di Ravenna, i genitori si sono autotassati per consentire alla squadra dei giovanissimi (anni 2001 e 2002) di sopravvivere. Come riporta Il Corriere di Romagna, infatti, le famiglie si sono accollate le spese per fare utilizzare ai figli l’impianto di Errano.
Uno dei problemi, infatti, è che la struttura di Borgo Tuliero, sostenuta in parte dal Comune di Faenza che ha finanziato il rinnovamento degli spogliatoi e l’allungamento del campo, resta troppo piccola: non c’è spazio, insomma, per le sette squadre che disputano i diversi campionati.
Antonio Recchia, che oltre a essere uno dei genitori che si è autotassato, ha anche composto un inno come per le grandi squadre, ha detto che il bello di far giocare i propri figli nel Borgo Tuliero è che si tratta di una società “sana e goliardica”. Valori, purtroppo, spesso dimenticati.
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