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Il sesto figlio, di certo, non lo aveva messo in conto. Perché durante il parto del quinto, aveva chiesto di essere sterilizzata. E pensava, quindi, di essere “immune” da qualsiasi ipotesi di gravidanza. Una 37enne pachistana residente a Boretto, provincia di Reggio Emilia, come scrive La Gazzetta di Reggio ha avuto ragione: dopo una battaglia legale andata avanti per otto anni, l’Ausl la risarcirà con 100mila euro.

A un anno dal parto del suo quinto parto, la donna si era trovata a partorire di nuovo. E aveva deciso, così, di fare causa ai medici che, stando alla ricostruzione dei fatti, alla sterilizzazione non avevano affatto provveduto. I legali della 37enne hanno fatto leva sul fatto che la mancata interruzione di gravidanza – che secondo gli avvocati dell’Ausl era un diritto da esercitare in un caso come questo – ha messo in questi anni a dura prova la situazione economica e umana della famiglia,

I 100mila euro che l’Ausl dovrà versare alla donna coprono i danni non patrimoniali (ovvero la ferita subita dalla famiglia) e quelli patrimoniali per il mantenimento economico del figlio.