Dopo la muffa un altro caso, ben più grave, scuote la tranquillità della scuola elementare Jan Piaget di Bologna dove una bimba ha trovato una puntina nella mollica del panino. “Ho sentito una cosa fredda in bocca e l’ho sputata”, ha spiegato la piccola. L’insegnante, stando a quanto riporta il Resto del Carlino, le avrebbe subito chiesto se l’avesse messa lei. “No, perché avrei dovuto?”, ha risposto l’alunna abbastanza confusa per l’accaduto.
Solo due giorni fa era scoppiato il caso per la muffa sempre nel pane. Preceduto dal caso del pezzetto di ferro nella mozzarella alla mensa delle elementari di Casaralta. Casi accaduti in scuole servite da due centri pasti diversi ma tutti dipendenti da RiBò, la società privata partecipata da Camst e Gemeaz – Elor.
La mamma della bambina ha deciso di ritirarla dalla mensa, tutta la classe della piccola – la quinta A -, in segno di protesta porterà a scuola un panino. La denuncia è infatti l’ennesimo peggioramento della qualità dei pasti.
Il gestore del servizio mensa ha attivato tutti i controlli del caso, sia sull’episodio della mozzarella che su questo. L’assessore comunale alla Scuola, Marilena Pillati, aspetta che sia fatta chiarezza ma ribadisce che i bambini sono la priorità.
I genitori sono oramai sul piede di guerra. Altro che ‘volano gli stracci’. A Bologna rischiano di volare i piatti.
In questo articolo ci sono 0 commenti
Commenta