Marco Ligabue arriva a “Casola è una Favola”: “Canto le cose che contano, prima che si perdano”

marco ligabue“A Casola Valsenio non sono mai stato ma me ne hanno parlato benissimo. Sono curiosissimo di conoscerla”. Marco Ligabue è, insieme a Syria (in concerto il 26 luglio), il nome musicale che impreziosisce il programma di “Casola è una Favola”, la rassegna di arte, teatro e spettacolo di cui il Teatro del Drago taglia quest’anno il nastro della 33esima edizione. Il concerto del cantautore di Correggio, fratello di Luciano, è in programma sabato 18 luglio alle 21,30 in piazza Sasdelli.
Marco, che cosa proporrai sul palco di Casola?
“Sto sperimentando una formula che mi piace moltissimo: un duo acustico insieme al chitarrista Jonathan Gasparini che ci permette non solo di fare arrivare i brani dritti al cuore degli spettatori ma anche di innescare tra il pubblico un maggiore coinvolgimento e, tra una canzone e l’altra, di parlare e chiacchierare con la gente”.
Da poco è uscito il tuo album “Luci – Le Uniche Cose Importanti”, composto da nove pezzi. La tappa di Casola servirà soprattutto a promuovere questo tuo ultimo lavoro?
“Anche ma non solo. Canterò anche alcuni brani del mio primo lavoro, ‘Mare dentro’. E non mancheranno alcune cover di Fabrizio De André, De Gregori, Lucio Battisti, Rino Gaetano: sono gli artisti che mi hanno formato, quelli sui quali mi esercitavo quando, a quindici anni, provavo a suonare la chitarra”.
Copertina 1Quella di cantautore è una carriera iniziata da pochissimo. Che cosa ti ha spinto verso questa strada?
“Ho sempre solo suonato: dieci anni con i Little Taver & His Crazy Alligators e altri dieci con i Rio, che ho fondato. Non avrei mai pensato di cantare. Poi, alcuni pezzi che avevo scritto mi hanno spinto a provarci: ho iniziato a studiare canto e tre anni fa mi sono lanciato”.
Essendo un fratello d’arte, quanto pesa il tuo cognome?
“Ci sono i pro e i contro. Il bello è che creo curiosità, anche chi non mi conosce è spinto a capire chi sono e che cosa faccio. Dall’altra parte c’è un pregiudizio che avverto spesso, quello di chi pensa che io sia raccomandato”.
C’è un rapporto professionale tra te e Luciano?
“Al contrario di quanto si possa pensare, Luciano spesso chiede consigli a me, come ha detto anche di recente in una intervista. Gli piace confrontarsi, avere il mio parere sulle nuovi canzoni. Anche a me fa piacere sapere come la pensa del mio lavoro ma tendo ad andare per la mia strada, a chiedergli suggerimenti con il contagocce: voglio sbagliare di testa mia, fare esperienza con le mie gambe”.
marco ligabueChi c’è, in genere, sotto al tuo palco?
“Persone come me: sognatrici, sorridenti, ottimiste. Al settanta-ottanta percento, noto sempre, sono donne. Gente che mi assomiglia, sensibile ai temi che tratto: nell’ultimo album parlo di amore, morte, legalità, destino, radici, amore per l’Italia, attaccamento alle cose che si hanno, ben prima che si perdano”.
Sei anche papà di una bambina di otto anni, Viola: come vive il tuo lavoro?
“Mia figlia è una mia fan scatenata, tanto che è riuscita a farmi odiare il mio primo disco a furia di farmelo ascoltare in macchina. L’unico neo è che non le piace che io faccia tutti questi concerti. Viviamo ad Alghero, non è comodissimo tornare a casa dopo ogni serata. Ma riusciamo a trovare comunque un equilibrio”.

Biglietti acquistabili sul posto a partire dalle 20,30
Prezzo: 10 euro (gratuito under 18)
Info 392.6664211 – 0544.509590 – info@teatrodeldrago.it

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