Suo figlio di dieci anni sarebbe stato escluso dal centro estivo perché musulmano. Lo denuncia Nura Menai, una badante tunisina che vive a Reggio Emilia dal 2003 e che, come scrive La Gazzetta di Reggio, si è sentita dire no all’iscrizione del bambino alla parrocchia di Sant’Anselmo, a Buco del Signore. La donna ha raccontato di essere molto dispiaciuta dell’esclusione, che le sarebbe stata giustificata con il fatto che i bambini musulmani non possono pregare con quelli cristiani in chiesa. Il prete, don Giancarlo Simonazzi, in realtà ha detto che il bimbo in question è stato lasciato fuori dal centro estivo per mancanza di posti disponibili.
La mamma si è presentata al Grest il primo giorno per verificare con mano la mancanza di posti. Subito le è stato detto che il posto c’era e che avrebbe potuto parlare con il prete. Ma il sacerdote ha posto come clausola la partecipazione del bambino alla Messa. Quando la mamma ha proposto, invece, di lasciarlo giocare fuori durante il rito, il prete le ha detto no. La donna, ora, vuole segnalare l’accaduto in Comune.
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